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L’autismo è uno degli Handicap più diffusi e meno noti; specialmente nella scuola. A Palermo, sono stimati circa 700 alunni che rientrano nello spettro autistico iscritti nelle scuole per l’anno 2006/2007 (stime aggiornate al 30/09/2006 dall’ufficio H del Provveditorato agli Studi di Palermo).
Tali dati epidemiologici dovrebbero spingere, quindi, verso una scelta politica e sociale orientata alla cultura della diversità e alla concreta integrazione. Secondo questa ottica si promuove perciò il nostro progetto “Futuro Prossimo”.
In particolare, le finalità di questo progetto sono state di promuovere, all’interno della scuola:
- Una cultura d’integrazione nei confronti dei bambini autistici e/o con D.G.S. ed il gruppo dei pari;
- Una programmazione dell’intervento con attenzione ai bisogni dei bambini autistici e/o con D.G.S.;
- La creazione e l’acquisizione di strumenti operativi e metodologie utili per il personale scolastico.
Per la realizzazione dell’intervento previsto dal progetto, si sono perseguiti i seguenti obiettivi:
- Promozione dei processi di integrazione attraverso la valutazione dell’esposizione graduale del bambino autistico all’ambiente realizzando attività compatibili con le abilità sociali e comunicative possedute, agendo trasversalmente sul gruppo dei pari, dei docenti e dei genitori;
- Promozione dello sviluppo e dell’integrazione di metodi e strumenti scientificamente validati e “aggiornati” per il trattamento, che deve essere individualizzato e costantemente valutabile secondo criteri di efficacia;
- Monitoraggio della diagnosi funzionale, del profilo dinamico funzionale, del programma educativo individualizzato ritenuti strumenti necessari per la valutazione e la pianificazione degli interventi;
- “Attrezzare” la scuola “a misura del bambino”, organizzando e modificando dove necessario la struttura per renderla funzionale all’integrazione e alla realizzazione degli interventi;
- Sostegno ad un progetto globale di educazione/riabilitazione tendente al conseguimento della massima autonomia dei bambini autistici.
I destinatari coinvolti nell’intervento sono stati:
- 4 alunni frequentanti la stessa scuola;
- Compagni di classe;
- Insegnanti referenti;
- Insegnanti di sostegno;
- Familiari
La metodologia dell’intervento ha previsto quali strumenti di lavoro:
- Interventi info-formativi con il gruppo di insegnanti referenti e di sostegno;
- Brain storming, simulate, role-playing nel gruppo classe mediante presentazione della favola “Calimero e l’amico speciale”;
- Circle time con il gruppo classe sul tema della “diversabilità”;
- Circle time con il gruppo classe sul “peer tutoring”;
- Attività di programmazione del tutoraggio del gruppo dei coetanei sui compagni “diversi” con sperimentazione pratica di strutturazione di ambienti di gioco naturali e protetti;
- Programmazione e realizzazione di un intervento TEACCH;
- Attività di gioco e intersoggettività svolte con i compagni;
- Counselling alle famiglie e agli operatori scolastici.
Il progetto si è avvalso di figure professionali altamente specializzate nell’ambito dell’autismo che gravitano all’Associazione:
n. 1 coordinatore;
n. 1 psicologa dell’A.G.S.A.S. – Onlus
n. 1 assistente sociale;
n. 2 operatori specializzati;
n. 1 addetto alla segreteria.
Gli aspetti innovativi del progetto sono stati:
- L’articolazione di un intervento strutturato secondo un sistema integrato di trattamenti indirizzati ai diversi “attori” che interagiscono con l’alunno autistico;
- La conduzione di attività di tutoraggio del gruppo dei pari quale strumento che meglio può generalizzare gli apprendimenti in un setting naturale come quello scolastico, sviluppando il concetto di sé, promuovendo sentimenti di autoefficacia nel compagno diverso, favorendo l’integrazione nel gruppo ma, soprattutto, contrastando l’emarginazione, l’esclusione dai contesti naturali di apprendimento e l’esclusività di contatto con l’insegnante di sostegno (1:1);
- La promozione e il potenziamento della cultura della diversità, creando un ponte di contatto tra la persona autistica ed il suo contesto naturale;
- La realizzazione del parent trainig.
L’esperienza, realizzata presso la Direzione Didattica Statale “E. Salgari” di Palermo ha confermato la necessità di promuovere processi di sensibilizzazione, formazione e condivisione di intenti all’interno dei contesti naturali di vita del bambino autistico. Infatti, solo focalizzando l’attenzione sugli attori sociali presenti nel contesto di vita del bambino (insegnanti, compagni, genitori), è possibile portare avanti un intervento educativo efficace e di lungo raggio sul bambino con Autismo.
Studio-Formazione-Intervento per la Determinazione delle persone con Autismo- Sintesi del progetto curata dalla Dott.ssa Francesca Grassa
Il progetto nasce dal bisogno di fornire un supporto costante ai servizi che si occupano della presa in carico delle persone con autismo al fine di attivare un ciclo di formazione- ricerca -assistenza attraverso l’utilizzo di interventi funzionali all’abilitazione e all’integrazione sociale del soggetto autistico.
FINALITA’ DEL PROGETTO: migliorare la qualità di vita delle persone con autismo e diffondere l’uso di strategie educative specifiche e adeguate alle caratteristiche del disturbo allo scopo di realizzare interventi psico- socio- educativi mirati al raggiungimento del miglior grado di autonomia possibile e all’acquisizione di capacità comunicative e sociali essenziali alla realizzazione della persona come cittadino dotato di diritti.
Per raggiungere tale obiettivo il progetto prevede la realizzazione di un programma su tre fonti:
1 VERSANTE FORMAZIONE Con riferimento teorico al programma di intervento TEACCH ideato da Schoppler negli anni ’60 e nell’ambito delle terapie cognitivo- comportamentale, il progetto si propone di:
- Favorire la corretta informazione sulle caratteristiche della sindrome, aumentando le conoscenze teoriche e le competenze di operatori, genitori, insegnanti e facilitare quindi la presa in carico adeguata.
- Migliorare la collaborazione tra operatori nell’adozione di un linguaggio e di strumenti operativi “comuni”.
2 VERSANTE RICERCA. Obiettivi:
- Promuovere lo studio sulle tecniche di valutazione e trattamento per l’Autismo.
- Stimolare l’elaborazione e gestione di interventi mirati.
3 VERSANTE INTERVENTO Obiettivi:
- Dimostrare scientificamente l’efficacia dei modelli di intervento proposti attraverso la sperimentazione del programma TEACCH e delle tecniche scientificamente validate (PECS, ABA, RDI).
- I soggetti saranno seguiti dal personale dell’equipe (psicologo, assistente sociale, educatori, supervisori).
- Sono anche previsti rapporti di collaborazione e integrazione con i centri di riabilitazione frequentati dai soggetti.
TEMPI: la durata minima è di dodici mesi.
ARTICOLAZIONE DELL’INTERVENTO
Versante ricerca: costituire un Comitato Permanente di studio sull’Autismo e un Gruppo di lavoro costituito da professionisti. Tale comitato sarà gestito da un coordinatore e costituito da professionisti con compiti specifici come promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione, definire standard di valutazione della qualità dei servizi e interventi, offrire consulenza a enti pubblici e privati che hanno in carico soggetti con Autismo.
VERSANTE FORMAZIONE: realizzare un percorso formativo comune attraverso workshop teorico- pratici per gli operatori coinvolti e per i genitori, sulle conoscenze dell’Autismo e delle tecniche di intervento scientificamente validate
VERSANTE INTERVENTO: avviare e realizzare interventi per la sperimentazione del TEACCH su un gruppo di soggetti autistici di differenti fasce di età. La metodologia utilizzata sarà di tipo psico -educativo e nello specifico saranno proposti modelli di intervento di tipo cognitivo- comportamentale. L’intervento sarà articolato in un’iniziale valutazione mediante la somministrazione PEP-R o AAPEP, colloqui, scala Vineland, osservazioni del comportamento e l’analisi della comunicazione per giungere in seguito alla stesura della relazione e delle indicazioni per l’intervento che sarà attivato nei contesti casa, scuola, territorio. A tale percorso occorre aggiungere un lavoro di rete e di integrazione col partenariato territoriale, riunioni di equipe e fasi di supervisione e valutazioni in itinere.
I risultati che l’associazione GENITORI SOGGETTI AUTISTICI SICILIANI si propone di ottenere attendono a:
- Accrescere la consapevolezza e la responsabilità in tema di Autismo.
- Condividere le conoscenze sullo stato attuale della ricerca scientifica, delle strategie di intervento, delle politiche di inserimento lavorativo e di integrazione sociale.
- Facilitare le scelte dei familiari delle persone con Autismo e l’acceso alle strutture specializzate e non.
- Migliorare la qualità delle prestazioni erogate dai servizi sociali e socio-sanitari mediante la divulgazione delle “buone prassi”da adottare nella gestione di interventi con l’Autismo.
- Promuovere la cultura dell’autonomia, abbandonando quella dell’assistenzialismo, rendendo i familiari “operatori competenti nell’intervento educativo ai servizi”.
Intervento “sperimentale” da realizzare nel territorio palermitano mirato all’integrazione sociale dei soggetti autistici nei circuiti normali della vita attraverso l’offerta di momenti formativi mirati a stimolare le loro potenzialità secondo un modello pedagogico-educativo tagliato “su misura” per il disabile.
A partire da una valutazione psico-pedagogica, ogni ragazzo/a sarà tutorato da un operatore in vista del raggiungimento di obiettivi prefissati all’interno dell’ambiente in cui vive.
I destinatari, 8 soggetti autistici, di età compresa tra i 15 e i 40 anni, senza distinzione di sesso, saranno affidati ad un operatore specializzato (rapporto 1/1) per 3 ore al giorno per 4 giorni alla settimana e svolgeranno, talvolta insieme ai genitori, alcune attività all’interno e all’esterno dell’ambiente domestico.
Sul territorio si prevedono interventi che mirano all’appropriazione e all’uso della città e attività di orientamento finalizzati all’inserimento lavorativo
Il progetto prevede, inoltre, l’impiego di risorse professionali (psicologo, psicopedagogista, neuropsichiatra infantile, logopedista), selezionate in base all’esperienza maturata nell’ambito dell’autismo, e formate accuratamente prima della realizzazione dell’intervento attraverso uno stage condotto da un’équipe nazionale e internazionale di specialisti.
Offerta presso le scuole del territorio in cui sono presenti soggetti autistici di:
Ciclo di seminari in-formativi e di aggiornamento realizzati da un’équipe composta da psicologo, neuropsichiatra infantile, psicopedagogista, logopedista, associato A.G.S.A.S. onlus rivolti al personale della struttura scolastica, con particolare attenzione rivolta agli insegnanti curriculari e di sostegno, e alle famiglie.
Progetti per l’intero anno scolastico realizzato da personale già presente nella struttura scolastica per quanto concerne l’ambito pedagogico e da un’équipe medico psicopedagogogica costituita da NPI, psicologo, assistente sociale, operatore specializzato scelti dall’Associazione.
Il progetto prevede
- l’istituzione di corsi di in-formazione sull’autismo;
la costituzione di uno sportello per la valutazione (pre, in itinere e post) degli itinerari psico-educativi e didattici individualizzati e delle attività progettuali, la programmazione, l’informazione e guida delle famiglie;
la strutturazione di spazi interni alla scuola per attività di laboratorio (educazione all’immagine, computer, musica, attività motoria e psicomotoria, ecc.).
Progetto psicoeducativo di inserimento dei bambini con autismo nelle ludoteche di Palermo e Provincia.
Attraverso la formazione degli operatori (animatori e ludotecari) delle ludoteche si vuole assicurare la presenza di personale competente che possa favorire l’inserimento e l’integrazione dei bambini con autismo, della fascia di età compresa tra i 3 e gli 8 anni, nelle attività di socializzazione e di gioco.
Essendo l’autismo un disturbo pervasivo dello sviluppo che si manifesta con deficit nelle aree della comunicazione, dell’interazione sociale e dell’immaginazione, con conseguenze sul piano dell’adattamento sociale, si è ritenuto opportuno offrire agli operatori gli strumenti teorico-operativi necessari per osservare, elaborare, realizzare e monitorare programmi ricreativo-educativi a misura di autismo.
progettato da A.O.U.P "Paolo Giaccone" Palermo in collaborazione con A.G.S.A.S. onlus (Dott. Aloisi), il coordinamento per gli handicappati (S. Crispi) e il delegato del rettore per la disabilità ( Prof. G. Cupidi)
Progetto di miglioramento del percorso assistenziale delle persone con grave disabilità in ambito ospedaliero: attivazione di una struttura organizzativa “dedicata” per i percorsi assistenziali delle persone con grave disabilità
Il progetto, quale importazione e adattamento del progetto D.A.M.A. – Disabile Advanced Medical Assistance – che si sta realizzando presso l’Azienda Ospedaliera S. Paolo di Milano, raccoglie la sollecitazione da parte delle Associazioni di rappresentanza degli Utenti e da parte delle competenze universitarie in materia di:
- tutela delle persone con grave disabilità,
- necessità di migliorare le condizioni di accesso e di assistenza in ambito ospedaliero.
L’esigenza di un tale progetto risiede dalla considerazione che:
- le famiglie delle persone con grave disabilità reputano inadeguate le risposte alla loro domanda di assistenza (strutturazione e organizzazione degli ambienti di accoglienza e ricovero)
- gli operatori sanitari delle strutture ospedaliere spesso non sono in grado di relazionarsi adeguatamente con le problematiche delle persone con grave disabilità, spesso caratterizzate da una domanda indistinta si assistenza psico-socio-sanitaria (problemi di comunicazione)
Obiettivi:
migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari per le persone con grave disabilità e le loro famiglie;
migliorare la presa in carico;
migliorare la conoscenza da parte degli operatori e del mondo scientifico degli aspetti assistenziali e delle connotazioni patologiche peculiari di tali pazienti;
promuovere una cultura orientata alla gestione della complessità e alla flessibilità organizzativa
attraverso l’attivo coinvolgimento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “P. Giaccone” di Palermo e indirizzando l’intervento verso le disabilità gravi contraddistinte da difficoltà di comunicazione e/o gravi deficit neuromotori.
Requisiti della struttura:
- evidenza fisica ed organizzativa
- riconosciuta “expertise” del personale
Articolazione del progetto:
I fase
- Costituzione dell’équipe e formazione del personale
- Attivazione di un ambulatorio
- Attivazione di un numero verde (inserito nell’ambito del call center aziendale)
- Attivazione e sviluppo di un osservatorio/laboratorio finalizzato alla creazione di un archivio clinico (card sanitaria), alla costruzione di modalità di sostegno psico-fisico al paziente (conoscenza- continuità), al miglioramento della fruizione dell’offerta sanitaria (rete di percorsi assistenziali), al sostegno della ricerca nel campo dell’assistenza.
Al termine del percorso, attentamente e costantemente monitorato, si procederà ad una fase di implementazione del progetto.
Tale progetto si pone come principale finalità quella di promuovere all’interno della scuola:
- una cultura di pensiero centrata sul “diverso da noi”
- una programmazione focalizzata sulle speciali necessità dei bambini colpiti da Disturbi Pervasivi dello Sviluppo
- la realizzazione della difficile integrazione con il gruppo dei pari.
L’approccio psico-educativo, gli strumenti dell’educazione strutturata o semistrutturata, il programma TEACCH, i programmi centrati sulla comunicazione spontanea, i programmi basati sulla tutorship, le tecniche di apprendimento centrate sull’ABA (Applied Behavior Analysis) possono caratterizzare un nuovo lavoro in collaborazione con gli operatori del mondo della scuola, specialisti dell’educazione e quindi anche specialisti dell’educazione speciale.
I destinatari coinvolti nell’intervento sono:
- Bambini e ragazzi frequentanti la scuola materna, elementare, media inferiore, media superiore
- Insegnanti referenti ed Insegnanti di sostegno
- Personale non docente
- Familiari.
