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T.E.I.P.A.

Trattamento Educativo Integrato per la Persona con Autismo di Gabriella Lo Casto

Tratto dal manuale di consultazione 2° edizione

Rispetto ai progressi e alle nuove conoscenze sulla sindrome e sull’applicazione delle strategie di intervento funzionali e scientificamente validate nell’Autismo, l’Associazione ha elaborato un modello di presa in carico globale della persona con Autismo che prevede il coinvolgimento e il coordinamento dei servizi, la valutazione funzionale e la programmazione educativa individualizzata, l’elaborazione e l’applicazione di specifiche strategie di intervento, l’adattamento ambientale, la formazione specifica e continuativa della famiglia e degli operatori, e che è stato definito T.E.I.P.A. (Trattamento Educativo Integrato per le Persone con Autismo; G. Lo Casto, L. Aloisi, 2008).

Il fondamento del modello TEIPA risiede nel riconoscimento del valore della Persona con Autismo come Individuo assolutamente singolare ed originale in costante rapporto ad un macro sistema “ambientale” di appartenenza (risorse educative/contesto di vita), sulle quali valutare ed agire, creando adattamento e promuovendo integrazione.

L’Autismo è un disturbo pervasivo dello sviluppo che richiede una risposta pervasiva e poiché l’autismo dura tutta la vita, tale risposta dovrebbe essere presente ed adeguata ad ogni età; così il TEIPA vuole offrire un intervento “pervasivo” e “in” sviluppo, secondo un approccio multimodale e multi contestuale, con il coinvolgimento di tutte le risorse educative (partner sociali) ed individualizzato ai bisogni della Persona e del Contesto di vita. (…)

L’intervento secondo il TEIPA fa riferimento alle teorie cognitivo-comportamentali e socio-relazionali, utilizza un approccio olistico – generalista, mira alla comprensione profonda delle caratteristiche degli “autismi” secondo l’osservazione del bambino e dei contesti di vita, promuove la collaborazione tra i membri della rete sociale, facilita l’adattamento della persona e dell’ambiente, struttura ed individualizza gli interventi nei vari ambiti della comunità.

Le azioni dell’intervento secondo il T.E.I.P.A. prevedono:

  • ACCERTAMENTO DIAGNOSTICO
  • VALUTAZIONE FUNZIONALE
  • PROGRAMMAZIONE (PEI)
  • RESTITUZIONE
  • INTERVENTO e FORMAZIONE su PERSONA-FAMIGLIA-SCUOLA-TERRITORIO

L’accertamento diagnostico, condotto da neuropsichiatra, psicologo, logopedista, assistente sociale), consiste in una valutazione clinica globale finalizzata alla conoscenza della persona con Autismo, della famiglia e del contesto socio-ambientale (scuola, tempo libero) con raccolta dati (anamnesi sociale e familiare, medica, ecc.), esami medici obiettivi e indagini strumentali e di laboratorio, valutazione delle competenze cognitive, sociali e linguistiche (mediante somministrazione di scale di valutazione diagnostiche).(…)

La Valutazione, globale e multicontestuale, condotta da un’équipe multidisciplinare (psicologo, assistente sociale, terapista) in 2-3 incontri domiciliari (casa/scuola/centro), è finalizzata alla conoscenza delle risorse educative del contesto socio-familiare-territoriale, delle abilità specifiche della Persona col suo profilo di sviluppo, dei bisogni/priorità del contesto educativo (famiglia/scuola/rete sociale) e alla formazione/coinvolgimento nel trattamento. (…) Dal primo contatto, gli strumenti utilizzati sono selezionati in funzione dell’età e delle abilità della persona e prevedono: anamnesi e intervista strutturata alla famiglia circa le risorse educative (V.I.R.E.), somministrazione di strumenti di valutazione funzionale formali, quali: PEP 3 o AAPEP, VABS ed informali quali: analisi della comunicazione, valutazione delle abilità sociali e dell’intersoggettività, osservazione del comportamento in situazione libera e strutturata, checklist di assessment generale delle autonomie (personale e sociale), valutazione dei rinforzi (attività/oggetti graditi), osservazione del contesto di vita (casa/scuola).

La V.I.R.E. (Valutazione Integrata delle Risorse Educative; G. Lo Casto; L. Maltese; L. Aloisi; 2008) si presenta come intervista semi-strutturata alla famiglia finalizzata all’analisi concreta e puntuale della rete sociale ovvero del contesto socio-familiare, dei rapporti con la Persona, del contesto scolastico e socio-riabilitativo. Tale raccolta dati è finalizzata ad un successivo coinvolgimento diretto delle risorse educative (familiari, scolastiche e territoriali) nel trattamento così come previsto dal PEI, nell’ottica di una presa in carico “globale” e di un cambiamento reale dell’intero sistema dei servizi per la Persona con Autismo.

La V.I.R.E., strutturata per aree, prevede:

  • Analisi del contesto socio-familiare e delle risorse da utilizzare (…);
  • Rapporti col bambino (…);
  • Analisi delle priorità e degli obiettivi (…);
  • Analisi del contesto scolastico (…)
  • Analisi del contesto socio-abilitativo (…)
  • Analisi delle risorse territoriali (…)

A partire dai risultati della VIRE e della valutazione funzionale globale, si procede alla stesura di un Programma Educativo Individualizzato (PEI) che diventa punto di riferimento per operatori e famiglie.

La Programmazione Educativa è multidisciplinare e multicontestuale ed è costantemente soggetta a modifiche e variazioni. Il PEI viene consegnato alla famiglia sotto forma di relazione dettagliata che viene condivisa e commentata con la famiglia. In questo momento di “restituzione” dei risultati dell’assessment e del programma, si definisce la formazione ed il coinvolgimento della famiglia. (…).

Al fine di realizzare il programma educativo e promuovere la continuità dell’intervento nei contesti di vita mediante formazione di familiari, partners sociali ed operatori scolastici viene istruito un operatore specializzato al quale viene consegnato il programma e le relative schede di raccolta dati.

Il terapista del T.E.I.P.A. è un professionista, iscritto all’albo interno dell’Associazione A.G.S.A.S. dei terapisti che, dopo la laurea in scienze della formazione, ha seguito un training sulle strategie di intervento utilizzate dal T.E.I.P.A. (TEACCH, ABA, PECS, RDI e DIR/floortime, TED, INTERSOGGETTIVITÀ) consistente in stage formativi teorico-pratici, osservazione e affiancamento degli operatori impegnati nel trattamento, trattamento diretto con supervisione, valutazione finale delle competenze raggiunte.

L’Intervento secondo il TEIPA prevede l’utilizzo integrato di strategie educative adattate ai bisogni della Persona e del Contesto mediati dai metodi abilitativi presenti nel panorama mondiale e che sono oggetto di studio e ricerche. Basato su un approccio multi contestuale, sull’individualizzazione e sulla generalizzazione delle abilità acquisite in ambiente naturale e “protetto”, prende come riferimento i modelli cognitivo-comportamentale e relazionale, utilizzando il TEACCH, l’ABA, il PECS, l’RDI, il DIR/floortime, la TED e l’Intersoggettività. Un ruolo fondamentale nella conduzione dell’intervento per la definizione degli spazi abilitativi, la formazione “sul campo” del gruppo di lavoro, la realizzazione del trattamento nei contesti di vita assume il tutor, l’operatore specializzato nel TEIPA.

Dal TEACCH, viene presa in considerazione l’organizzazione dei servizi in senso orizzontale (in tutti i contesti di vita) e verticale (fino a completa abilitazione), la modifica dell’ambiente, la collaborazione e la formazione con famiglia e operatori, la strutturazione dell’insegnamento, la finalità dell’autonomia e dell’indipendenza.

Dall’ABA, viene mediato l’attenzione e l’utilizzo delle procedure di insegnamento (DTT; prompting e errorless training, fading, rinforzamento, shaping, modeling, chaining, task analysis, insegnamento incidentale, generalizzazione e training in ambiente naturale, gestione dei comportamenti problema), la strutturazione dell’ambiente, la formazione del gruppo di lavoro (tutor, genitori, insegnanti), il principio dell’intensività/coerenza dell’intervento, la verifica dei programmi e dei risultati.

Dal PECS, vengono presi in considerazione: l’identificazione dei bisogni di comunicazione, delle abilità comunicative, delle priorità nel contesto di vita; la valutazione e lavoro sui rinforzi; la strutturazione dell’ambiente (luoghi e “sabotaggi”); la comunicazione come scambio sociale; il sistema rapido di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (espressiva); l’attenzione alla spontaneità della richiesta; il focus sulla generalizzazione (partner e contesti).

Per quanto concerne gli approcci relazionali, il TEIPA assorbe dall’RDI: l’attenzione allo sviluppo relazionale ed emozionale, il focus sulla relazione e il gioco, l’enfasi sulla Comunicazione Non Verbale e sulla comunicazione dichiarativa, il coinvolgimento attivo della famiglia, lo sviluppo del pensiero flessibile; dal floortime basato sul DIR: l’attenzione all’approccio interattivo individualizzato secondo le difficoltà di processazione sensoriale, l’intervento focalizzato sulle competenze cognitive e socio-comunicative mediante il gioco; dalla TED , lo sviluppo di capacità funzionali del bambino mediante l’incoraggiamento delle iniziative in un “clima di tranquillità, disponibilità, reciprocità”; dall’intersoggettività, le attività sul contatto oculare e contatto corporeo, attenzione ed emozione congiunta, iniziativa, conoscenze e controllo delle emozioni, le storie sociali.

Il terapista T.E.I.P.A., pertanto, in funzione del programma abilitativo-educativo definito secondo età, livello di funzionamento, priorità, diventa a tutti gli effetti responsabile dei risultati da raggiungere in termini di autonomia personale e sociale della persona con Autismo (che sia bambino, adolescente o adulto) mediante la realizzazione concreta del trattamento e, soprattutto, il reale coinvolgimento delle risorse appartenenti al contesto di vita (famiglia, scuola, territorio).

L’intervento, infatti, è diversificato per livelli di funzionamento, bisogni educativi ed età: così vengono differenziati l’organizzazione dell’ambiente e la strutturazione dello spazio e del tempo, l’utilizzo dei supporti visivi, il numero di ore e la distribuzione del trattamento nei diversi contesti (centro, casa, scuola, territorio), le aree su cui focalizzare l’intervento (prerequisiti, collaborazione, imitazione, motricità fine, motricità globale, abbinamenti, discriminazione, comunicazione espressiva) ed il tempo dedicatogli (intensivo, giornaliero e curriculare per bambini in età prescolare centrato su attività di apprendimento 1:1 e sull’intersoggettività; giornaliero e contestuale per adolescenti ed adulti centrato su attività legate all’autonomia personale, sulla gestione del tempo libero e sulle attività nel territorio).

La Famiglia viene coinvolta dalla valutazione all’intervento mediante un supporto emotivo e una formazione continua che prevede informazioni sull’Autismo e gli interventi efficaci (…), sulle abilità e il comportamento del figlio/a (….), sull’applicazione delle tecniche in ambiente strutturato e non (…), sulla valutazione dei progressi e sulle ricadute di un coinvolgimento attivo (…).

La Scuola, nonostante le evidenti difficoltà legate alle classi numerose e alla scarsa preparazione degli operatori scolastici (…), viene presa in considerazione come luogo di opportunità per disporre di coetanei attraverso cui apprendere ed integrarsi.

Per garantire continuità e coerenza tra programma domiciliare e programma scolastico e favorire l’integrazione, il TEIPA prevede nella scuola l’inserimento del tutor con interventi rivolti alla Persona con Autismo, agli Insegnanti e ai Pari. (…)

Il trattamento secondo il modello TEIPA viene costantemente sottoposto a verifica su efficacia e coerenza con Famiglia-Scuola e Rete Sociale attraverso riunioni periodiche di équipe e supervisione con gli operatori, aggiornamenti di programma (PEI, schede raccolta dati giornaliere e mensili, diario settimanale), supervisione domiciliare con la famiglia, la scuola e i centri territoriali frequentati.

Il modello TEIPA prevede sia l’integrazione di tecniche di intervento differenti ma soprattutto l’attivazione di un sistema globale di formazione e coinvolgimento attivo delle persone che si occupano del bambino (familiari, insegnante di sostegno, operatori della riabilitazione) favorendo coerenza, continuità, intensività ed efficacia nei risultati raggiunti. (….)

L’Associazione, alla luce delle conoscenze acquisite e delle professionalità raggiunta, può mettere a disposizione della popolazione autistica le competenze raggiunte, mediante un educazione speciale ed un trattamento intensivo e precoce entrambi finalizzati all’acquisizione e al potenziamento di abilità ed autonomie spendibili nella vita quotidiana per garantire un’esistenza dignitosa e per migliorare la qualità della vita della persona con Autismo e della sua famiglia.

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StaffT.E.I.P.A.

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